ITALIANO  ENGLISH   

  • scegli tra


Ricerca avanzata

Unità di ricerca: Università di Udine

DIPARTIMENTO DI STORIA E TUTELA DEI BENI CULTURALI

Coordinatore: Denis Viva
Progetto informatico: Giulio Andreoletti , Andrea Ficini
Comitato scientifico: Alessandro Del Puppo, Flavio Fergonzi, Donata Levi, Denis Viva
Collaboratori: Isabella Brezigar, Giada Centazzo, Jennifer Coffani, Federica Ellena, Giorgia Gastaldon, Vera Maglioni, Lara Spagnolli, Giulia Toffoletti, Claudio Venturato

Il progetto sará condotto presso il Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell´Universitá degli Studi di Udine. Questa unitá di ricerca si occuperá della digitalizzazione e dello studio di alcune riviste d´arte specializzate, pubblicate dal secondo dopoguerra sino al 1978: «AZ Arte d´oggi» (1949-1952); «Arti Visive» (1952-57); «Il Gesto» (1955-59); «L´Esperienza moderna» (1957-59); «Appia Antica» (1959-60); «Azimuth» (1959-60); «Metro» (1960-70); «Marcatrè» (1963-70); «D´Ars Agency» (dal 1960, digitalizzata sino al 1970); «NAC» (1968-1974); «Data» (1971-78).

La selezione di queste dieci riviste intende offrire, attraverso una campionatura che sia paradigmatica, uno studio del complesso fenomeno che riguarda i periodici specializzati del secondo dopoguerra italiano, rivelatisi uno strumento di promozione diretta delle teorie, del gusto, della militanza estetica di artisti e critici, radunatisi in gruppi o tendenze. Essi risposero all´esigenza di fronteggiare i mezzi di comunicazione di massa, che spesso riservavano uno spazio marginale e tradizionalista alle arti, agendo sul loro stesso terreno, quello della stampa, ma sperimentando un diverso rapporto tra idee ed immagini artistiche, in una fase di lento declino dell´approccio puro-visibilista del testo verso le opere.
In questo periodo storico, infatti, soggetto ad un frenetico avvicendarsi delle tendenze, le riviste costituiscono un insostituibile documento, dinamico, in grado di testimoniare la vitalitá e il rapido evolversi delle arti, nell´arco di appena quattro decenni, dal dibattito che contrappose astrazione e realismo, nel primissimo dopoguerra, alle tendenze di negazione dell´opera come «bene mobile», quali l´Arte Concettuale e di «comportamento» degli anni Settanta.

Il progetto di digitalizzazione e l´arco cronologico prescelto incontrano le competenze informatiche e la vocazione storiografica di una parte significativa delle attivitá del Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali di Udine.
Nel settore dell´informatica il progetto si avvalorerá del laboratorio per l´informatizzazione, il LIDA (Laboratorio Informatico per la Documentazione Storico-Artistica), in grado di fornire un prezioso ausilio e bacino di competenze per la realizzazione del progetto (http://lida.uniud.it), e fará riferimento ai numerosi progetti giá avviati, tra cui la partecipazione al PRIN finanziato dal MIUR nel bando 2008, su La moltiplicazione dell´arte e le sue immagini. La cultura visiva in Italia nell´epoca della sua riproducibilitá tecnica che indaga lo stesso periodo storico attingendo, però, dalle riviste non specializzate.
Nell´ambito degli studi storico-artistici, inoltre, il Dipartimento si contraddistingue nel panorama accademico italiano per la specializzazione e la propensione alle ricerche riguardanti l´arte italiana posteriore al 1945. Negli ultimi sei anni, sotto il tutorato dei professori Flavio Fergonzi ed Alessandro Del Puppo, la Scuola di Dottorato in Storia dell´Arte ha contato dieci dottorati dedicati alla storia dell´arte italiana dagli anni Quaranta ai Settanta.

Per la realizzazione del progetto sono state attivate una serie di collaborazioni con l´Archivio del ´900 del Museo d´Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART), con la Fondazione «D´Ars Oscar Signorini» di Milano (www.fondazionedars.it), con gli editori Prearo di Milano e Dedalo di Bari, con i direttori responsabili delle riviste digitalizzate o i loro eredi: Tommaso Trini (Data) e Piera Panzeri (NAC).

 


 

Miur

 Scuola Normale Superiore Pisa    Universitàdegli Studi di Genova

Universitàdegli Studi di SienaUniversitàdegli Studi di Udine