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Biblioteca Universitaria di Napoli

La Biblioteca Universitaria di Napoli ha sede nel centro storico della città, nell´antica Casa del Salvatore dei Gesuiti attigua alla Chiesa del Gesù Vecchio in via Paladino. La suggestiva struttura risale al sec. XVI, su progetto dell´architetto Giovanni De Rosis per il chiostro cinquecentesco e di Giuseppe Valeriano per il porticato, il cortile del Salvatore e il primo piano.

Notizie storiche
L´istituzione di una biblioteca fornita di una ´quantità bastante di libri di tutte le scienze´, e dotata di apposita regolamentazione, risale - prima in Italia - alla riforma degli studi universitari varata, sul modello di Salamanca, da Pedro Fernandez de Castro, viceré di Napoli dal 1610 al 1616. La nuova sede del Palazzo degli Studi, a cura dell´architetto Giulio Cesare Fontana, viene posta fuori la porta di S. Maria di Costantinopoli e inaugurata, a lavori non ancora ultimati, il 14 giugno 1615. Pochi mesi dopo, la prammatica De Regimine Studiorum Civitatis Neapoli del 30 novembre 1616 dispone la costituzione di una libreria che, nel programma, gode di alcuni benefici per ricavare i fondi necessari ai futuri incrementi. La libreria è aperta alla pubblica consultazione ´due ore la mattina e due la sera per comodo degli Scolari´. L´attuale Biblioteca Universitaria, dopo il trasferimento del Palazzo degli Studi all´interno del soppresso Collegio Massimo dei Gesuiti al Salvatore, ha origine da un decreto di Ferdinando I di Borbone del 4 dicembre 1816, che unifica la Biblioteca dello Studium con la Biblioteca Gioacchina, fondata da Gioacchino Murat. Tra gli eventi storici di rilievo di cui l´edificio è stato teatro va ricordata la prima riunione del Parlamento napoletano dopo la rivoluzione del 1848, tenutasi nella monumentale sala di lettura. All´indomani dell´Unità, l´Universitaria entra nel novero delle biblioteche governative di prima classe e nella carica di direttore si succedono famosi bibliotecari e studiosi. Restaurata dopo il terremoto del 1930 la Biblioteca subisce, nell´ultimo conflitto, seri danneggiamenti. In seguito al terremoto del 1980 numerosi interventi di restauro e di consolidamento hanno consentito il potenziamento dei servizi e delle strutture. Ingenti lavori di ristrutturazione e ammodernamento sono tutt´ora in corso, per dare alla Biblioteca una fisionomia in linea con le esigenze architettoniche e culturali odierne.

Le collezioni
Il ricchissimo patrimonio bibliografico è costituito da oltre 850.000 volumi ed opuscoli, 140 manoscritti più i carteggi, 462 incunaboli, circa 4.000 cinquecentine tra cui quasi 220 aldine, 300 bodoniane; si contano inoltre 1.200 volumi di legature pregiate provenienti dalla biblioteca privata dei Borbone. L´identità patrimoniale della Biblioteca si è formata attraverso successive stratificazioni cronologiche o tipologiche, esito della complessa storia dell´Istituto. Derivato in parte dalla ridistribuzione dei beni dei soppressi ordini religiosi, in parte dai processi organizzativi del complesso universitario napoletano, il patrimonio librario della Biblioteca è cresciuto nell´ambito di tre fondamentali aree disciplinari: scientifica, umanistica e giuridico-amministrativa. Tra i vari fondi meritano di essere segnalati la Collezione Dantesca, il cui nucleo si deve alle opere donate da Alfonso Della Valle di Casanova, i legati Imbriani, Viti e De Pilla, la miscellanea Panceri. Di notevole rilievo anche la raccolta di giornali dell´Ottocento. Da qualche anno la Biblioteca sta provvedendo a digitalizzare testi o giornali particolarmente significativi, visibili o sul proprio sito web o sulla biblioteca digitale di Internet Culturale (a partire da: http://www.internetculturale.it/opencms/opencms/it/main/partner/istituto_0039.html).

 


Sede: Via Giovanni Paladino, 39 --- 80138 Napoli
Tel.: 081/5517025 ´ 081/5517153
E-mail: bu-na@beniculturali.it
Sito web: http://www.bibliotecauniversitarianapoli.beniculturali.it/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Biblioteca-Universitaria-di-Napoli/194871813881353

 


 

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