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Audio cum gaudio


Poesia sonora e dintorni all’Archivio del ‘900 del Mart
L’Archivio del ‘900 del Mart di Rovereto custodisce oltre 50 fondi archivistici che dalla seconda metà dell’Ottocento giungono fino alla contemporaneità, riassumibili in quattro distinti filoni di ricerca: Futurismo, Architettura, Critica d’arte e Neoavanguardie artistiche del secondo Novecento. Tra queste ultime, un posto di primo piano spetta alle ricerche verbo-visuali internazionali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, riccamente documentate nei fondi Fraccaro-Carrega, Archivio di Nuova Scrittura (ANS), Martini, Bentivoglio, Danon e Denza, giunti al Mart assieme ai rispettivi fondi librari e nella quasi totalità dei casi accompagnati anche da consistenti nuclei di opere. Si tratta di archivi che, oltre alla varietà di documentazione che caratterizza i fondi di persona, presentano talvolta al loro interno una documentazione spiccatamente ibrida, difficile da trattare da un punto di vista catalografico, in quanto priva di un netto confine tra documento bibliografico, documento archivistico e opera d’arte.
Tipico documento borderline è la documentazione audio, conservata all’Archivio del ‘900 del Mart in numerosi fondi archivistici come in alcune sezioni della biblioteca. Si tratta di un patrimonio sonoro vario e di estremo interesse, ad oggi scarsamente conosciuto e valorizzato principalmente per una certa difficoltà tecnica di riproduzione dei contenuti connaturata a questa tipologia di documento.
A una diversità di supporto (dischi 78, 45 e 33 giri, flexi disc, nastri magnetici, audiocassette, minicassette e compact disc) corrisponde una varietà di contenuti, solo in minima parte inerenti la traccia sonora per eccellenza, ovvero la musica. Nell’alternanza di registrazioni amatoriali e prodotti editoriali generalmente di nicchia - molte di queste edizioni rivestono un carattere sperimentale quanto effimero, quasi un equivalente sonoro del libro d’artista - incontriamo principalmente due tipologie di tracce audio: da una parte quelle a carattere documentario, ovverosia registrazioni di conferenze, letture, presentazioni, interviste, ma anche performance teatrali (come quelle del Living Theatre), tutte preziose testimonianze sonore di eventi a carattere transitorio e dunque irripetibile; dall’altra incontriamo vere e proprie opere d’arte in forma di traccia sonora, perlopiù riferibili a quella particolarissima forma di espressione artistica interdisciplinare che è la Poesia Sonora internazionale degli anni Sessanta e Settanta.
Quella che segue è una sintetica panoramica di tali materiali conservati nell’Archivio del ‘900, suddivisi per i rispettivi fondi archivistici di appartenenza; in calce sono stati descritti anche i materiali sonori allegati a pubblicazioni e riviste della biblioteca dell’Archivio del ‘900, così come, nell’arida essenzialità di una nota di consistenza, le registrazioni sonore custodite presso l’archivio fotografico del Mart.
Per una descrizione complessiva dei fondi dell’Archivio del ‘900 si rimanda al sito del Museo (http://www.mart.trento.it/fondi)

Archivio di Nuova Scrittura (ANS)
Consistenza: Dischi 33-35 giri 75 (esclusi 8 dischi allegati alla rivista “OU”, segnalati a parte), dischi 45 giri 16, audiocassette 81, Cd 6 (per un totale di 178 unità documentarie)
Estremi cronologici: 1963-1997
Tipologia: Poesia sonora, musica sperimentale, letture, interviste e registrazioni di incontri pubblici legati principalmente alle ricerche verbo-visuali.
Note: Un primo consistente nucleo di documentazione audio dell’Archivio Nuova Scrittura (ANS) riguarda la Poesia Sonora internazionale. Si segnalano a tal proposito i numerosi dischi d’artista, a iniziare da tutti quelli usciti come supplemento alla rivista “Lotta Poetica” nella collana “Radiotaxi. Vibrazioni del sonoro”, mentre per quanto riguarda le audiocassette spiccano i primi 9 numeri dell’audiorivista “Baobab”, diretta da Adriano Spatola, e i 7 numeri della vista “S Press Tonband”, edita a Düsseldorf da Michael Köhler. Di pari rilevanza, quantitativa quanto storica, sono le registrazioni amatoriali di conferenze, interviste e presentazioni di mostre legate in gran parte alle attività dell’ANS e risalenti perlopiù ai primi anni Novanta. Martino Oberto, Ugo Carrega, Dick Higgins, Alda Merini, Haroldo De Campos e Gillo Dorfles sono solo alcune delle figure documentate in tale nucleo di documentazione sonora.
A corredo del fondo è conservata inoltre un’audiocassetta con un’intervista a Paolo Della Grazia, fondatore dell’Archivio Nuova Scrittura, realizzata da Antonella d’Alessandri nel dicembre del 2003. L’Archivio di Nuova Scrittura fa parte della Collezione Paolo Della Grazia.

Fondo Fraccaro-Carrega
Consistenza: bobine audio 4
Estremi cronologici: 1971-1972 circa
Tipologia: Le bobine contengono una traccia musicale e tre registrazioni di performance.
Note: Una bobina contiene una registrazione, databile al 1972 circa, di “Jesus blood never failed me yet” del compositore Gavin Bryars; le altre bobine contengono le registrazioni di performance di Ugo Carrega, Daniel Biga e Giovanni Acquaviva, tutte del 1971 e legate a un progetto di Ugo Carrega che prevedeva tra l’altro l’utilizzo di un episcopio azionato su delle opere in forma di nastri cartacei dipinti dai singoli artisti, pure conservati nel fondo. Il Fondo Fraccaro-Carrega fa parte della Collezione Paolo Della Grazia.

Fondo Tullia Denza
Consistenza: bobine audio 45 e dischi 33 giri 4
Estremi cronologici: 1968-1979 (con documentazione audio in copia dal 1946 circa)
Tipologia: sia i dischi che le bobine contengono tracce di Poesia Sonora di vari artisti internazionali.
Note: Le bobine su nastro magnetico costituiscono l’Archivio Internazionale di Poesia Sonora (A.I.P.S.) formato dall’artista Isaia Mabellini detto Sarenco tra il 1969 e il 1972, successivamente ceduto alla collezionista bresciana Tullia Denza. In tale raccolta sono presenti oltre 100 diverse tracce sonore di artisti internazionali, in gran parte riferibili alle ricerche verbo-visuali (De Vree, Damen, Chopin, Garnier, Cobbing, Lora Totino, Sarenco e molti altri), ma non solo: si segnalano a tal proposito le tracce sonore di Mimmo Rotella, François Dufrêne, Raul Hausmann. Una parte di tale preziosa raccolta è stata digitalizzata ed utilizzata in occasioni espositive (“La Magnifica Ossessione”, Rovereto, Mart, 2012-2014).
I quattro dischi d’artista, pubblicati tra il 1971 e il 1979, sono tutti riferibili alla Poesia Sonora internazionale, uno dei quali, a cura di Franz Mon, a carattere antologico.

Carte Living Theatre
Consistenza: audiocassette 26 e microcassette 1
Estremi cronologici: 1979-1987
Tipologia: audio-registrazioni amatoriali su cassetta
Note: Le registrazioni riguardano vari spettacoli del Living Theatre tenutisi in città europee e americane. Tra le rappresentazioni sono documentate Intermission, Antigone, Sette meditazioni sul sado-masochismo politico, Il gigante egoista, Prometeo e altre. Alcune audiocassette sono riferibili a recitazioni dei soli attori Argento e Julian Beck; sono inoltre presenti delle interviste alla compagnia teatrale. Le Carte del Living Theatre fanno parte della Collezione Paolo Della Grazia.

Fondo Steliomaria Martini
Consistenza: dischi 78 giri 2, dischi 45 giri 7, dischi 33 giri 7, CD audio 4
Estremi cronologici: anni ’40 del XX secolo - 2000
Tipologia: musica, documentazione audio, Poesia sonora
Note: i 78 giri contengono tracce musicali; il resto della documentazione, ad eccezione di alcuni 33 giri a carattere documentario, è costituito da tracce di Poesia sonora, alcune in forma di audio-rivista (“3Vitre”, “SonArt”)

Allegati a riviste e monografie
Consistenza: compact disc 32, dischi 33 e 45 giri 31, audiocassette 7
Estremi cronologici: 1966-2013
Tipologia: principalmente Poesia Sonora e musica sperimentale.
Note: La biblioteca dell’Archivio del ‘900 conserva vari supporti sonori (dischi, audiocassette e CD) allegati a volumi e periodici, tra i quali ricordiamo per importanza la rivista francese “OU” e l’americana “S.M.S.”. Si tratta nella maggior parte dei casi di parti integranti di libri e riviste d’artista, da intendersi dunque come estensioni multimediali a tali pubblicazioni sperimentali. La consistenza di tali documenti sonori, desunta dalle schede catalografiche on line, pecca sicuramente per difetto, almeno per quanto riguarda i periodici.


Altra documentazione audio al Mart
A completamento di quanto illustrato, segnaliamo la presenza di un nucleo di documentazione audio nell’Archivio fotografico del Museo. Si tratta di 36 audiocassette (2003-2009) con  registrazioni di convegni e conferenze e 95 cd audio (dal 2006 ad oggi) con musica utilizzata nelle mostre, trasmissioni radiofoniche e registrazioni di conferenze tenutesi o riguardanti il Mart.

 

 

 
 


 

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